FONTANA ELISABETTA


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Prof. Vittorio Sgarbi

Recensione





Astrazione come punto di contatto tra diverse realtÓ, come traccia appena percettibile di quell'impalpabile visione che ci permette una comunicazione.

Elisabetta Ŕ una creatrice intensa, che rafforza l'emblematicitÓ del colore centellinandolo, con assoluta serenitÓ, conscia della propria volontÓ di raffigurare aspetti precisi dell'opera stessa.

Astrattismo con punti di contatto con la realtÓ, per sorprenderci con l'intensitÓ delle esplosioni cromatiche; le sue opere sono poesie, ricche di ellissi e metafore, di allegorie che forzano l'espressione e partono dal contrasto e dalla differenza per ricercare la riflessione a metÓ del discorso plastico.

La grande veritÓ Ŕ quella delle differenti elongazioni, ovvero delle sfumature e delle diverse lunghezze d'onda esistenti; per questo Elisabetta non punta al contrasto in sÚ, quanto piuttosto a stupirci con la forza vitale, espressione di un sentimento che genera la trasformazione.


Febbraio 2010

Testo critico realizzato in occasione della mostra
a Villa Benzi Zecchini a cura di Prof. Vittorio Sgarbi


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